Cosa rimane di assoluto - notiziario di SS. Pietro e Paolo 2004 PDF Stampa E-mail
peter-paul La tentazione di pronunciare sentenze senza appello nei confronti dei sacerdoti in difficoltà è sempre in agguato dentro tutti noi.
Se assecondata, provoca la morte.
 
In verità, chi può emettere giudizi definitivi nei confronti di un sacerdote che soffre, che sbaglia, che pecca?

Chi può permettersi anche solo di pensare: "non c'è più niente da fare"?

Nulla è assoluto se non l'amore di Dio, l'amore che salva anche attraverso l'angoscia ed il peccato.

Di fronte al mistero della divina volontà che prova i sacerdoti, consentendo che soffrano la debolezza o la disperazione per purificarli, è necessario rinunciare a schemi mentali, a certezze teoriche, a sentenze senza pietà, è utile soltanto assumere gli atteggiamenti evangelici della carità.

La nostra speranza è fortificata dalla solida convinzione che la grazia opera al di là di ogni previsione umana e porta sempre frutto quando incontra l'ambiente favorevole.

Questo ambiente è solo l'amore incondizionato dei fratelli che amano generosamente come Chiesa e nella Chiesa.

 
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