Avvento - un periodo di grazia per l'aiuto sacerdotale - notiziario di Avvento 2005 PDF Stampa E-mail
annunciazione Cari fratelli e sorelle, cari amici,    

il cammino dell'Avvento verso l'Amore divino che prende carne in Gesù sta per iniziare. Ancora una volta risuona l'invito pressante della grazia: andate incontro a Cristo Signore!

In verità, è il Signore stesso che viene continuamente incontro a noi: da tanto tempo Egli sta benedicendo le nostre fatiche. "Guardate e vedete come è buono il Signore!".

       "In comunità scrollavano la testa. Tutti mi dicevano: Sei pazzo!  Si, sono esaurito. Non ho più voglia di vivere in così grande dolore. Ma parlo al Signore così: se non mi riconosci tuo per i miei peccati, riconoscimi tuo per le sofferenze del corpo e dell'anima. I miei mali ti invitino a visitarmi con la tua pace. Ti chiedo di unire il mio dolore al tuo, perché diventi grazia per me e per i miei fratelli" (sac. dioc. 34 anni).

 
     "Sono come una cisterna screpolata, ho disperso l'acqua fresca della grazia attraverso le crepe della mia superficialità. Una cisterna essiccata, divenuta inutile, rifugio di oscuri pensieri nella notte. Non mi dite di pregare, di meditare: sento di essere il water del mondo. Ma offro tutto per i sacerdoti, specialmente quelli che sono tentati. Se soffro io così tanto, chi sa quanto di più soffrono loro!" (sac. dioc. 52 anni).

 
     "Approfittando della mia assenza dalla cameretta, una suora infermiera ha preso le misure dei miei vestiti, le ha dette alle sorelle e in un giorno mi  hanno riempito l'armadio con un cambio doppio di tutto. Vestiti nuovi, caldi, morbidi. Caldi di vero amore. Quando ci penso mi viene da piangere. La mia serenità è cominciata da quell'armadio" (sac. rel. 29 anni).

 
In questo inizio di Avvento, vi invito ancora una volta ad una maggiore vicinanza a Gesù, maturata nella vita di ogni giorno: vi invito all'incontro con Lui nel cuore e nella storia dei suoi sacerdoti. Lo so, e qui mi rivolgo in particolar modo a tutte le sorelle e fratelli consacrati che ci seguono, fin dal giorno della vostra professione religiosa il vostro amore, fatto di preghiera e di fedeltà, è stato ed è tuttora garanzia di salvezza per molti di loro. Grazie al vostro amore, Gesù compie meraviglie nel cuore dei suoi ministri! Ma il nostro amore per loro non sarà mai grande abbastanza!

 
Cari amici, volete andare veramente incontro a Cristo Signore? Amatelo sempre di più nei suoi sacerdoti!

Già in molti di loro Lo avete aiutato a risorgere! In molti di loro, crocifisso non ancora risorto, Gesù stesso aspetta di essere amato!

Sì, questo nostro Avvento sia tutto sacerdotale!

In cammino per abbracciare Gesù che viene, con riconoscenza prego per voi e vi benedico.

 
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