Accogliere il Sacerdote in difficoltà - notiziario dell'Immacolata 2004 PDF Stampa E-mail
madonna-angeli Accogliere il sacerdote in difficoltà non è semplicemente aprire la porta di casa.

E' molto di più: è aprire il proprio cuore e avvolgere con l'amore.

Il sacerdote in difficoltà ha bisogno di un posto dove abitare con le proprie debolezze e spera di trovare questo posto innanzitutto nel cuore dei fratelli. Il "posto" dove accoglierlo è la preghiera incessante, è la comprensione materna, è condivisione del dolore.

Il sacerdote in difficoltà è un uomo isolato: si sente isolato dagli uomini, da se stesso e da Dio.

E' un naufrago, che cerca disperatamente di salvarsi in qualche modo dal male della propria debolezza.

Ha bisogno di chi lo aiuti con amore a ritrovare la Verità.

Accogliere il sacerdote in difficoltà significa risolvergli i problemi dell'alloggio, del vitto, del lavoro.

Ma è essenziale rispettare la sua  storia intrisa di fragilità, camminare insieme con lui senza premura, senza giudizi, aspettando i tempi lenti della maturazione della persona e della grazia.

Accogliere la fragilità dei sacerdoti, sostenere la loro debolezza è il nostro semplice Vangelo. E' l' atto di fede e di speranza, richiesto ad ogni credente.

 
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