Quanta responsabilità da parte nostra!

16 agosto 2011 

Carissimo Padre,
grazie, per la bellissima lettera-meditazione che ci ha fatto pervenire e che abbiamo letto con profonda commozione. Essa ci ha fatto prendere coscienza più viva della situazione drammatica che sta vivendo la Chiesa oggi a causa della dispersione "dei frammenti" che vanno perduti per la mancanza di amore e di attenzione da parte dei fratelli. "Frammenti umani" che sono caduti e rischiano di venire calpestati nella loro dignità umana-sacerdotale, esposti al vituperio, alla critica, all’accusa, senza nessuna pietà, proprio come lo è stato per Cristo e i suoi Santi.
Gesù vuole che si raccolgano i pezzi avanzati, perché niente di ciò che Lui ha benedetto e consacrato vada perduto. Quanta responsabilità da parte nostra! Quanta faciloneria nel catalogare i fratelli più deboli e quanto disinteresse nell’approfondire le cause, i drammi di quelli che non ce l’hanno fatta.
La Chiesa, nostra Madre, soffre per tanta denigrazione, ma ci invita ad amare questi nostri fratelli, sempre e dovunque essi vivono, a sostenerli con il nostro amore di sorelle e di madri, ma soprattutto a farci carico nella preghiera di questa immane sofferenza che grava sulle spalle di tanti nostri fratelli frantumati e dispersi per le vie del mondo.
Grazie, grazie di avere risvegliato in ciascuna di noi il desiderio di farci carico di ogni "frammento" che il Signore mette sul nostro cammino di consacrate. E il nostro grazie si fa preghiera, davanti al divino Pane Eucaristico, perché in Lui, ogni “frammento” ritorni ad essere Pane vivo spezzato per i fratelli.
Con affetto fraterno
Comunità A.

 
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