Infinite "GRAZIE" PDF Stampa E-mail

1 luglio 2010

Carissimi,
                  voglio dirvi infinite "GRAZIE" per quello che fate. Svolgo il mio ministero da 10 anni in un ospedale e posso  dire che i pazienti più impazienti sono queli che non sono mai stati ammalati. Mi sembra che una parola inventata dal Manzoni sia: IL GUAZZABUGLIO del cuore umano. In 53 anni di sacerdozio ho imparato soprattutto due cose: NON  GIUDICARE e una frase tolta da uno dei sei Mattutini di Ravasi "... in una vita intera non vi è nulla di più importante che chinarsi perché un altro, cingendoti il collo possa rialzarsi". Di nuovo tante grazie, che il Signore vi benedica e che Maria vi segnali sempre "quelli che non hanno più vino".
don W.