| Alcune testimonianze dei nostri lettori |
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da M. Il mio impegno per i Sacerdoti in difficoltà Quotidianamente (salvo particolari impegni) partecipo alla Santa Messa e una delle intenzioni è per il Sacerdote in difficoltà. Dalla settimana dopo Pasqua ho chiesto al Signore di farmi partecipe delle pene di qualche sacerdote, nella forma e nella misura che Lui riterrà opportuna, secondo le mie misere possibilità che Lui conosce indubbiamente molto meglio di me, per alleviare il peso a qualcuno di loro. Se avete qualche proposta da farmi per partecipare più efficacemente alla Vostra opera, Vi prego di suggerirmelo. da Giuli Che potere le benedizioni! Che cosa disse Gesù a Teresa Neuman, la stigmatizzata tedesca che viveva solo dell'Eucaristia "Cara figlia, voglio insegnarti a ricevere la mia Benedizione con fervore. Cerca di capire che qualcosa di grande ha luogo quando ricevi la benedizione di un mio sacerdote. La benedizione è uno straripamento della mia Divina Santità. Apri la tua anima e lascia che diventi santa attraverso la mia benedizione. Essa è rugiada celestiale per l'anima, attraverso la quale tutto ciò che viene fatto può essere fruttuoso. Tramite il potere di benedire, ho dato al sacerdote il potere di aprire il tesoro del mio Cuore e di riversare una pioggia di grazie sulle anime. Quando il sacerdote benedice, Io benedico. Allora una sterminata corrente di grazie fluisce dal mio Sacro Cuore all'anima fino a riempirla completamente. In conclusione: tieni aperto il tuo cuore per non perdere il beneficio della benedizione. Attraverso la mia benedizione ricevi la grazia di amore e aiuto per l'anima e per il corpo. La mia santa Benedizione contiene tutto l'aiuto che è necessario all'umanità. Per mezzo di essa ti è data la forza e il desiderio di cercare il bene, di sfuggire il male, di godere della protezione dei miei figli contro i poteri delle tenebre. È un grande privilegio quando ti è concesso di ricevere la benedizione, non puoi capire quanta misericordia ti giunge per suo mezzo. Perciò mai ricevere la benedizione in modo piatto o distratto, ma con tutta la tua attenzione completa!!! Tu sei povera prima di ricevere la benedizione, sei ricca dopo averla ricevuta. Mi addolora che la benedizione della Chiesa sia tanto poco apprezzata e raramente ricevuta. La buona volontà è rafforzata per suo mezzo, le iniziative ricevono la mia Provvidenza particolare, la debolezza è potenziata dal mio potere. I pensieri sono spiritualizzati e tutte le cattive influenze neutralizzate. Ho dato alla mia benedizione poteri senza confini: essa proviene dell'infinito amore del mio Sacro Cuore. Maggiore è lo zelo con il quale la mia benedizione è data e ricevuta, maggiore la sua efficacia. Sia che venga benedetto un bambino, sia che venga benedetto il mondo intero, la benedizione è assai più grande di 1000 mondi. Rifletti che Dio è immenso, infinitamente immenso. Quanto piccole le cose a suo paragone! E accade lo stesso, sia che uno soltanto, sia che molti ricevano la benedizione: questo non ha importanza perché Io do a ciascuno a seconda della misura della sua fede! E poiché Io sono infinitamente ricco di tutti i beni, vi è concesso di ricevere senza misura. Le tue speranze non sono mai troppo grandi, tutto supererà le tue più profonde aspettative! Figlia mia, proteggi chi dà la benedizione! Stima altamente le cose benedette, così piacerai a Me, tuo Dio. Ogni volta che tu sei benedetta, sei unita più strettamente a Me, santificata di nuovo, risanata e protetta dall'amore del mio Sacro Cuore. Spesso Io tengo nascosti i risultati della mia benedizione in modo che siano conosciuti soltanto nell'eternità. Spesso sembra che le benedizioni non abbiano risultato, invece è meravigliosa la loro influenza; anche i risultati apparentemente infruttuosi sono una benedizione ottenuta attraverso la santa benedizione: questi sono i misteri della mia Provvidenza che non desidero manifestare. Le mie benedizioni producono molte volte effetti sconosciuti all'anima. Perciò abbi grande fiducia in questo straripamento del mio S. Cuore e rifletti seriamente su questo favore (ciò che gli apparenti risultati sono a te nascosti). Ricevi la santa Benedizione sinceramente perché le sue grazie entrano soltanto nel cuore umile! Ricevila con buona volontà e con l'intenzione di diventare migliore, allora essa penetrerà nelle profondità del tuo cuore e produrrà i suoi effetti. Scrive una sorella laica Carissimo Padre Teobaldo Ho avuto l'ultima tua e al solito mi fa molto piacere. Spero tu stia bene di salute e di spirito visto che te ne occorre tanto per ciò che fai. Tu sei sempre presente nelle mie preghiere. E ora qualche parola sulla lettera. Ciò che scrive il sacerdote diocesano 42enne non mi ha sorpreso, ma addolorata. Povero suo amore, povera sua anima e povera sua mente. E' terribilmente solo, ha dato, ha dato , ha dato, e non ha ricevuto da quanti lo circondavano perché, hai ragione, noi finita la Messa abbiamo messo a posto i conti, e tornando a casa ognuno ha altri interessi, famiglia, fidanzata, amici ecc. Ma il sacerdote? Si è vero Lui è stato Gesù sull'altare, gli ha prestato il corpo, la voce, potremmo dire che è stato intimissimo con Lui, e allora? Allora, nel contatto con Gesù non ne ha avvertito l'AMORE, non lo sente più non lo vede più. Perché noi, i cristiani che assistiamo alla Messa a poco a poco con la nostra indifferenza, con la nostra mancanza di simpatia di gratitudine di amore gli abbiamo tolto la capacità di sentire l'Amore puro e vero di Dio. Così Gesù ci ha insegnato: L'Amore suo, se volevamo essere testimoni reali, dobbiamo darlo al fratello, e il fratello da questo amore ricevuto capirà che effettivamente siamo figli di Dio perché l'amore che lui ci elargisce non dobbiamo tenerlo per noi, ma donarlo altrochè ci sta a fianco, o di fronte, affidando la S. Messa; così realizziamo quel "Fa che lo Spirito Santo ci rimise in un solo corpo". E allora la Santa Eucaristia diventa Alimento efficace per il nostro spirito altrimenti abbiamo vanificato quel sacrificio Eucaristico... Se avessi davanti quel fratello sacerdote vorrei potergli dire, che se il percorso non è stato perfetto, Dio lo aveva previsto, lo ha voluto comunque perché Lui lo Ama così come egli è, povero piccolo con i sentimenti soffocati dalla menzogna, è per questo che è andato in croce ed è per questo che oserei dire è contento di lui, perché così può riempirlo di misericordia - tonnellate di misericordia e dimostrargli che lo ama. E infine vorrei anche dirgli che è una grazia a volte la sventura che ci capita quando è personalissima, perché ci mette nella condizione di analizzare bene il nostro "io" e quindi metterci nella condizione di aggiustare quei difetti che ostacolano il nostro spirito sulla strada della santità. (Laica, Nord Italia) Una sorella Claustrale Carissimo Padre Teobaldo, era tanto tempo che non avevo tra le mani la sua lettera, dalla mia entrata in monastero ho sempre pregato per i sacerdoti e offerto tutta la mia esistenza nella via ordinaria per tutti. Ora che leggo nella sua ultima del fratello - di 42 anni - non ce la faccio più - e ancora: indicatemi un deserto il nostro deserto è il Cuore di Gesù là troviamo la Misericordia, la bontà la tenerezza il perdono, basta che lo chiediamo - di al Carissimo fratello e fratelli tutti che gia sto chiedendo perdono per me e per tutti- andiamo assieme da Gesù Egli ci sta aspettando. Carissimo Padre non mi prolungo di più ho il cuore pieno, vado a pregare. Gesù ci usi Misericordia (Sorella Clarissa, Centr'Italia) Sorelle Benedettine Carissimo Padre Teobaldo, la Sua lettera, come sempre, ci ha profondamente commosse. Ci siamo sentite scosse, interpellate, urgentemente richiamate a drammi umani più grandi di noi, ed angosce profonde, a tanta sofferenza . . . Chiuse nel nostro "paradiso" di silenzio e di pace, corriamo a volte il rischio di chiudere un po' gli occhi su un mondo esterno che, invece, è dilaniato da gemiti e lacrime. Purtroppo non ne è esente la Chiesa e neanche tanti nostri fratelli sacerdoti. Ecco che, lettere come la Sua, confidenze così reali e drammatiche, notizie attinte dai giornali, sfoghi accorati di quanti bussano alla nostra porta, sono un vero dono di Dio perché tengono sempre desta la nostra vigilanza "materna" che ci fa essere accanto ad ogni uomo che soffre. Di fronte a situazioni di tenebre (come non rattristarsi leggendo la testimonianza del sacerdote di 42 anni da Lei riportata!) sentiamo più che mai importante il compito che Dio e la Chiesa ci affidano: essere luce, segno di speranza, vicinanza di amicizia e consolazione con la nostra silenziosa, nascosta ma tanto feconda preghiera. L'annuncio di Gesù ai suoi discepoli "avrete molte tribolazioni" è accompagnato dalla promessa "non vi lascerò soli". Le chiediamo di farsi portavoce per noi presso i sacerdoti che sostano nell'eremo "San Pietro Celestino" per ritrovare l'entusiasmo della loro prima chiamata, quella che ha dato loro il coraggio di lasciare le reti sulla barca per diventare pescatori di uomini: dica loro che siamo loro tanto vicine con l'affetto e la preghiera, che li sosteniamo offrendo i nostri sacrifici; ricordi loro che la nostra fatica quotidiana diventa unione con le loro fatiche apostoliche nella certezza che, uniti in cordata, sostenendoci gli uni con gli altri, raggiungere la meta diventa più facile, più sicuro. Davanti al tabernacolo, presso il quale sostiamo giorno e notte, ci ricordiamo di Lei, carissimo Padre Teobaldo, e di tutti i sacerdoti (non soltanto di quelli in crisi) perché la Vostra presenza pastorale è troppo preziosa per la Chiesa e per tutti il mondo. Grazie per tutto quello che fa per i sacerdoti in difficoltà: il Signore accompagni e benedica sempre il suo servizio di ascolto, di incoraggiamento, di sostegno . . . Le diciamo grazie a nome loro e nostro! La Vergine Maria, vera Madre dei sacerdoti, ci aiuti ad essere fedeli alla nostra vocazione e a vivere nella gioia quotidiana il rendimento di grazie al Signore che ci ha uniti a sé con una speciale consacrazione. (Sorelle Benedettine, Sud Italia) |
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