| 8 - Vivo in azione di grazie |
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Per me era diventato più che mai necessario ritrovare il sereno clima della casa e della famiglia, ove stabilire un sincero rapporto interpersonale con qualcuno che mi permettesse di essere libero, di essere uomo, di risvegliare il positivo che è in me (il negativo è già fin troppo presente in me né mi aiuta chi si accanisce a ricordarmelo!). Era necessario un ambiente di pace e di rispetto perché potessi riscoprire e amare la mia persona e quindi la mia stessa vocazione. A me, Dio ha fatto il grande dono: quello di incontrare una piccola comunità religiosa femminile, a cui sono stato affidato, dove mi sono sentito accolto come dentro al cenacolo. Nel momento particolare che stavo vivendo, solo questo desideravo: essere accolto e rispettato nei miei tempi, nei miei limiti. Ho trovato molto di più. Le tre suore che formano quella comunità, così buone e semplici, non hanno badato a spese, come si suol dire, con la loro premura, la loro delicatezza, la loro attenzione. Hanno saputo coinvolgermi pienamente nella loro vita semplice, mi hanno sostenuto con la loro umanità e la loro fede. Quanta preghiera abbiamo fatto insieme, soprattutto quanti benefici ho ricevuto nell'anima, grazie alla loro accoglienza. |



