| 24 - Mi sento un sacerdote "umano" in contatto con la vita degli uomini |
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Ma al di là del "tuo" decalogo, un’altra indicazione mi ha permesso di perseverare nel sacerdozio con serenità e fortezza. Un po’ severamente un giorno mi hai detto: «Solo diventando più ricco di umanità il sacerdote diventa più sacerdote. Abbiamo seguito Cristo, abbiamo lasciato tutto per la missione sacerdotale eppure, davanti agli occhi di tutti, siamo forse diventati "più uomini"? Sovente sembra che il sacerdote non sia un vero modello di umanità, né un vero "esperto in umanità" come spesso si afferma. Dobbiamo riconoscerlo, sovente la scarsa umanità del prete rivela poco l’amore di Dio all’uomo, la passione di Dio per la persona. Eppure ci era stato promesso addirittura di possedere il centuplo anche in umanità! Cosa non ha funzionato?» Alla fine, la responsabilità rimane nostra, di ciascuno di noi. Paolo VI diceva: "Bisogna amare l’uomo per amare Dio" e san Francesco aggiungeva: "dobbiamo cominciare subito!".
Mi ha fatto e mi fa tanto bene la tua insistenza sulla necessità di imitare per amore il servo e uomo Gesù, donato da Dio agli uomini come unico modello di umanità. Mi ha fatto tanto bene la scuola semplice di umanità proposta da voi, orientata a farmi divenire uomo sacerdote, cioè uomo autentico secondo Dio. Ancor oggi mi diverto a domandarmi, per sintonizzarmi sulla giusta lunghezza d’onda della vita: qual era l’ordine mentale dell’Uomo Gesù Figlio di Dio? Come pensava abitualmente, come amava, come esprimeva la propria sensibilità e affettività? Come era orientata stabilmente la sua volontà? Come si comportava nelle situazioni di crisi?
Questo rivestirmi dell’umanità di Cristo ha fatto e fa tanto bene al mio sacerdozio quotidiano. Mi sembra di aver trovato il tesoro nascosto! Ho trovato il linguaggio che cercavo per essere utile agli uomini che incontro sulla mia strada. Certo, come sacerdote desidero essere sempre più "uomo di Dio" inviato agli uomini, un servo che è stato affascinato dall’amore di Dio e si pone interamente a suo servizio. Mi sento un uomo chiamato e mandato a tutti come amico di Cristo il Risorto. Ho finalmente riconosciuto che questa è la mia vocazione e la mia missione. Ora non ne dubito più. |




