|
LETTERA AI SACERDOTI IN OCCASIONE DEL GIOVEDI' SANTO 1983 |
|
|
|
Cari fratelli nel sacerdozio di Cristo!
1. Desidero rivolgermi a voi al principio dell'Anno Santo della Redenzione e
del Giubileo straordinario, che è stato aperto sia a Roma come in tutta
la Chiesa il 25 marzo. La scelta di tale giorno, solennità
dell'Annunciazione del Signore e, nello stesso tempo, dell'Incarnazione ha una
sua particolare eloquenza. Infatti, il mistero della Redenzione ha avuto il suo
inizio allorché il Verbo si fece carne nel seno della Vergine di Nazaret,
per opera dello Spirito Santo, e ha raggiunto il suo culmine nell'evento
pasquale con la morte e risurrezione del Salvatore. Ed è da quei giorni
che calcoliamo il nostro Anno Giubilare, desiderando che proprio in questo anno
il mistero della Redenzione diventi particolarmente presente e fruttuoso nella
vita della Chiesa. Sappiamo che esso sempre è presente e fruttuoso, che
accompagna sempre il pellegrinaggio terreno del Popolo di Dio, lo penetra e lo
plasma dal di dentro. Tuttavia, l'usanza di far riferimento ai periodi di
cinquanta anni in questo pellegrinaggio corrisponde a un'antica tradizione. A
questa tradizione desideriamo essere fedeli, confidando insieme che essa
nasconda in se stessa una parte del mistero del tempo scelto da Dio: di quel «kairós»,
in cui si realizza l'economia salvifica.
|
|
Leggi tutto...
|
|
ESORTAZIONE AL CLERO DEL MONDO CATTOLICO
SULLA SANTITÀ
DELLA VITA SACERDOTALE
Introduzione
Voci che non si spengono
Risuona sempre nell'animo Nostro la voce del Divin Redentore che dice a
Pietro: " Simone di Giovanni, mi ami tu più di questi?... pasci i miei
agnelli, pasci le mie pecorelle " (Gv 21,15.17); e quella dello stesso
Principe degli Apostoli che esorta i Vescovi ed i Sacerdoti del suo tempo:
" Pascete il gregge di Dio, che da voi dipende... fatti sinceramente
esemplari del gregge " (1 Pt 5,2.3).
|
|
Leggi tutto...
|
|
LETTERA ENCICLICA
SUL SACERDOZIO CATTOLICO
Sin da quando, per arcano disegno della divina Provvidenza, Ci vedemmo
sollevati a questo supremo vertice del sacerdozio cattolico, non abbiamo mai
cessato di rivolgere le nostre cure più sollecite e più affettuose a quelli
tra gli innumerevoli figli che Dio Ci ha dati, i quali, insigniti del
carattere sacerdotale, hanno la missione di essere " il sale della terra
e la luce del mondo " (Mt 5,13.14), e in modo ancora più speciale
ai dilettissimi giovani che si vanno educando all'ombra del santuario e si
preparano a questa nobilissima missione.
|
|
Leggi tutto...
|
|
ESORTAZIONE
APOSTOLICA
POST-SINODALE
DI SUA SANTITA'
GIOVANNI PAOLO II
ALL'EPISCOPATO
AL CLERO E AI FEDELI
CIRCA LA FORMAZIONE DEI SACERDOTI
NELLE CIRCOSTANZE ATTUALI
Venerati Fratelli e diletti Figli e Figlie,
salute e Apostolica Benedizione
INTRODUZIONE
« Vi darò Pastori secondo il mio cuore ».(1)
Con queste parole del profeta Geremia Dio promette al
suo popolo di non lasciarlo mai privo di pastori che lo radunino e lo
guidino: « Costituirò sopra di esse (ossia sulle mie pecore) pastori che
le faranno pascolare, così che non dovranno più temere né sgomentarsi
».(2)
La Chiesa, popolo di Dio, sperimenta sempre la
realizzazione di questo annuncio profetico e nella gioia continua a
rendere grazie al Signore. Essa sa che Gesù Cristo stesso è il compimento
vivo, supremo e definitivo della promessa di Dio: « Io sono il buon
pastore ».(3)
Egli, « il Pastore grande delle pecore »,(4) ha
affidato agli apostoli e ai loro successori il ministero di pascere il
gregge di Dio.(5) In particolare, senza sacerdoti la Chiesa non potrebbe
vivere quella fondamentale obbedienza che è al cuore stesso della sua
esistenza e della sua missione nella storia: l'obbedienza al comando di
Gesù: « Andate dunque e ammaestrate tutte le genti » (6) e « Fate questo
in memoria di me »,(7) ossia il comando di annunciare il Vangelo e di
rinnovare ogni giorno il sacrificio del suo corpo dato e del suo sangue
versato per la vita del mondo.
|
|
Leggi tutto...
|
|
|