| Mons. Luigi Padovese |
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"Mi piace rilevare che sia stato ucciso come simbolo, come realtà di sacerdote cattolico. Non è stata uccisa soltanto la persona, ma si è voluto colpire il simbolo che la persona rappresentava: ricordarlo in questo momento, all’interno dell’anno dedicato ai sacerdoti, è quanto mai significativo, per ricordare a tutti noi che la sequela di Cristo può arrivare anche all’offerta del proprio sangue".
Vi ringrazio di cuore perchè in questi giorni ci invitate a fare memoria di Mons. Padovese: il Signore non poteva farci dono più grande, in chiusura dell’Anno Sacerdotale, nel donarci questo nuovo martire (sgozzato come mite "agnello" secondo il rituale e le modalità degli estremisti islamici, come ha sottolineato Mons. Franceschini, suo successore). |
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