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A Pomezia c’è un «Monte Tabor» per i sacerdoti PDF Stampa E-mail

Era un vecchio casale immerso in un parco, in via detta Solfatara, a Pomezia. Da poco tempo è diventato il Centro Monte Tabor, una struttura che la diocesi e il vescovo di Albano, monsignor Marcello Semeraro, hanno fortemente voluto come segno di attenzione verso quei sacerdoti e religiosi che hanno bisogno di rigenerarsi spiritualmente e umanamente.
«La finalità - spiega il presule - è quella di offrire a questi consacrati un luogo di preghiera e di purificazione dove ritrovare se stessi e la propria vocazione, qualunque sia il motivo per cui quest’ultima si è incrinata».
La struttura è stata inaugurata in febbraio 2009 alla presenza di tutti i componenti dell’équipe medica e psicologica che, insieme ai direttori spirituali, assisterà i sacerdoti. La gestione concreta, invece, è stata affidata all’Apostolato Accademico Salvatoriano (Aas), un’associazione pubblica di fedeli legata alla Congregazione religiosa dei Salvatoriani che ha un analogo centro anche presso il Santuario del Divino Amore a Roma ed è una delle realtà individuate dalla Cei per aiutare sacerdoti in difficoltà.
Il responsabile della piccola comunità è don Alessandro Guidotti.

 
Psicologi e seminari PDF Stampa E-mail
La Congregazione per l'Educazione Cattolica ha presentato il 30 ottobre 2008 gli "Orientamenti per l'utilizzo delle competenze psicologiche nell'ammissione e nella formazione dei candidati al sacerdozio".

Più volte il Magistero post-conciliare ha accennato sull'opportunità, ma solo opportunità, di fare uso, in occasioni particolari, delle competenze psicologiche nel discernimento dell'autenticità della vocazione sacerdotale, prima dell'eventuale ordinazione.
Nel presentarlo il prefetto della Congregazione card. Zenon Grocholewski ha precisato che "il documento non intende risolvere questioni teoriche che riguardano i rapporti tra psicologia, teologia e spiritualità, e nemmeno addentrarsi nel campo delle diverse scuole psicologiche, ma si limita ad offrire un contributo di ordine pratico". Ha anche precisato che "il ricorso agli esperti nelle scienze psicologiche non può che essere soltanto ausiliare", ossia utile solo "in alcuni casi" per dare il parere circa la diagnosi, o circa l'eventuale terapia, o il sostegno psicologico allo sviluppo delle qualità umane richieste dall'esercizio del ministero (n. 5). In altre parole, si deve ricorrere a loro solo "nei casi eccezionali che presentano particolari difficoltà" (n. 5). In ogni modo, risulta chiaro l'utilizzo delle competenze psicologiche non deve essere una pratica obbligatoria né ordinaria nell'ammissione o nella formazione dei candidati al sacerdozio. In questo senso, il suo ruolo è di integrazione, non di sostituzione, sia nel discernimento iniziale, sia nella formazione successiva di un ethos, di un vissuto conseguente ad un dono. La vocazione sacerdotale è innanzitutto un dono soprannaturale per la chiamata, attraverso il celibato, ad "una tenera fraternità sacramentale" (Presbiterorum ordinis, n. 8) del sacramento dell'ordine, da cui consegue tutta la fecondità di carità pastorale.
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Un "Consultorio" per consacrati PDF Stampa E-mail

Al santuario di Caravaggio un «Consultorio» per consacrati
darà ascolto a preti e religiosi in «ricerca» o in «crisi»
 
Un centro di ascolto e riconciliazione, di ricerca spirituale e sostegno psicologico per sacerdoti e persone consacrate è stato inaugurato dal vescovo di Cremona Dante Lafranconi presso il Santuario della Madonna di Caravaggio, accanto al consultorio familiare avviato nella stessa struttura.

Un «punto vocazionale», situato - nel cuore della Lombardia - in un punto strategico per l'accessibilità alle diocesi di Cremona; Crema, Bergamo, Lodi, Milano e Brescia, che allarga la rete del progetto del Centro per l’accompagnamento vocazionale di Milano.
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